Prosegue anche nel 2007 il calo di spesa già fatto registrare negli ultimi mesi del 2006. La spesa complessivamente si è attestata a circa 1.052 milioni di euro. Per erogare l'assistenza farmaceutica, lo Stato ha speso in media 18,19 euro per ciascun cittadino.
Il calo di spesa è dovuto alla riduzione del valore medio di ciascuna ricetta (-12,8%), a seguito degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco (taglio selettivo dei prezzi dei farmaci a maggior impatto sulla spesa, in vigore dal 15 luglio 2006, e ulteriore taglio generalizzato del 5% dei prezzi di tutti i medicinali, in vigore dal 1° ottobre 2006).
In netto aumento, invece, il numero delle ricette, che nel mese di gennaio
I primissimi dati parziali di febbraio 2007 sembrano indicare che il trend di calo della spesa prosegue anche nei mesi successivi. A fronte di questi dati, che dimostrano come la spesa farmaceutica sia sotto controllo, è paradossale che si continui a discutere di interventi di contenimento della farmaceutica convenzionata, soprattutto se si considera che, complessivamente, secondo stime della Ragioneria generale dello Stato, la spesa sanitaria 2006 dovrebbe aver fatto registrare un aumento dell' 8% rispetto al 2005.
A seguito della reintroduzione del ticket in Abruzzo e in Campania risale l'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico del cittadino (relative sia al ticket che alla differenza rispetto al prezzo di riferimento), che è passata dal 2,9% di gennaio 2006 al 3,8% di gennaio 2007. Il ticket incide sulla spesa lorda in Abruzzo il 3,2% e in Campania il 5,3%. Nelle Regioni che non applicano ticket (dove i cittadini pagano solo l'eventuale differenza tra prezzo di riferimento e prezzo della specialità medicinale più costosa) le quote di partecipazione incidono tra lo 0,8% e l'1,1% e nelle Regioni con ticket più incisivo tra il 6,8% e il 7,7% sulla spesa lorda.
Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa
Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa sotto forma di sconto al SSN. Nel mese di gennaio 2007 le farmacie hanno garantito un risparmio di circa 49 milioni di euro (pari a circa 95 miliardi di lire), mentre lo sconto dello 0,6% a carico dell'industria, finalizzato al recupero dello sforamento del tetto di spesa imposto alla spesa farmaceutica ospedaliera, ha determinato un risparmio di circa 6 milioni di euro.
Antiulcera e prezzo di riferimento: effetti sulla spesa
È interessante analizzare i primi effetti sulla spesa delle misure di contenimento varate a livello regionale, con particolare riferimento all'estensione del sistema del prezzo di riferimento alla categoria degli inibitori di pompa acida (antiulcera), utilizzando come riferimento il farmaco di prezzo più basso appartenente alla stessa categoria terapeutica, ma con principio attivo diverso. A differenza di quanto previsto nel sistema di riferimento per i medicinali equivalenti a brevetto scaduto, in questo caso è esclusa la possibilità di sostituzione da parte del farmacista e il cittadino deve pagare la differenza tra prezzo di riferimento e prezzo dell'eventuale specialità più costosa prescritta dal medico.
Interventi di questo genere sono stati applicati o sono in via di applicazione, tra non poche polemiche, in varie Regioni, quali Liguria, Puglia, Calabria, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Toscana, Marche, Lazio.
Nel mese di gennaio
L'andamento della spesa a livello regionale
Dalla correlazione, Regione per Regione, tra andamento della spesa netta e numero delle ricette nel mese di gennaio 2007 rispetto a gennaio 2006, risulta che le Regioni che fanno registrare un calo di spesa superiore alla media sono Campania, Abruzzo, Puglia, Bolzano, Lazio. Campania e Abruzzo hanno reintrodotto il ticket dal 1° gennaio 2007; tutte queste Regioni, comunque, hanno attivato misure di contenimento, quali il prezzo di riferimento sugli inibitori di pompa o il ricorso forme di distribuzione di medicinali acquistati dalle ASL e distribuiti dalle farmacie (in base ad accordi ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 405/2001) o dalle strutture pubbliche. Va ricordato che la distribuzione al pubblico di medicinali acquistati dalle ASL determina un trasferimento di spesa dalla voce "farmaceutica convenzionata" alla voce "beni e servizi".
L'aumento di spesa (+6,5%) in Calabria è correlato al rilevante aumento del numero delle ricette (+17,4%) che si spiega con il fatto che il confronto è effettuato con il mese di gennaio 2006 nel quale, invece, il numero delle ricette era fortemente diminuito (-11,2% rispetto a gennaio 2005).
(Federfarma.it Spesa e consumi farmaceutici SSN)