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Dati di spesa Marzo 2007

Prosegue anche a marzo 2007 il calo di spesa già fatto registrare negli ultimi mesi del 2006 e nei primi due mesi del 2007 (gennaio: -6,7% rispetto a gennaio 2006; febbraio: -8,5% rispetto a febbraio 2006).
Complessivamente la spesa farmaceutica netta SSN nel primo trimestre del 2007 è diminuita del -8,4%, attestandosi su 3.027 milioni di euro, pari a 52,30 euro per ciascun cittadino italiano.
A differenza di quanto avvenuto nei primi due mesi del 2007, il mese di marzo fa registrare un forte rallentamento della crescita del numero delle ricette, quasi invariata rispetto a marzo 2006 (+0,5%). Complessivamente, nel primo trimestre il numero delle ricette è aumentato del 4,1%, attestandosi a oltre 135 milioni, pari a 2,34 ricette per ciascun cittadino.
Il calo di spesa nel trimestre è dovuto alla riduzione del valore medio di ciascuna ricetta (-12%), a seguito degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco (taglio selettivo dei prezzi dei farmaci a maggior impatto sulla spesa, in vigore dal 15 luglio 2006, e ulteriore taglio generalizzato del 5% dei prezzi di tutti i medicinali, in vigore dal 1° ottobre 2006).
A seguito della reintroduzione del ticket in Abruzzo e in Campania dal 1° gennaio 2007, risale l'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico del cittadino (relative sia al ticket che alla differenza rispetto al prezzo di riferimento), che è passata dal 3% del primo trimestre 2006 al 3,8% del primo trimestre 2007. Nelle Regioni che non applicano ticket (dove i cittadini pagano solo l'eventuale differenza tra prezzo di riferimento e prezzo della specialità medicinale più costosa) le quote di partecipazione incidono tra lo 0,8% e l'1,1% e nelle Regioni con ticket più incisivo tra il 6,7% e il 7,7% sulla spesa lorda.
In prospettiva, se il trend di diminuzione sarà confermato nei prossimi mesi, si può ipotizzare che la spesa farmaceutica nel 2007 possa rientrare nel tetto del 13% della spesa sanitaria complessiva. Alla luce del fatto che la spesa farmaceutica appare sotto controllo, appare assurdo continuare a parlare della necessità di contenere questa spesa, mentre altre voci del bilancio sanitario sono in costante e incontrollato aumento, come risulta dai dati del Ministero della salute, recentemente diffusi dall'ISAE (Istituto di Studi e Analisi Economica) nel rapporto su "Finanza Pubblica e Istituzioni".
Da tali dati risulta che la spesa farmaceutica convenzionata è la voce del bilancio sanità che, dal 2001 al 2005, insieme all'ospedaliera accreditata, ha subito l'incremento più contenuto.
Particolarmente rilevante l'incremento della spesa per beni e servizi (+60,9%), voce all'interno della quale rientra la spesa per l'acquisto di farmaci da parte delle ASL per l'utilizzo nei reparti ospedalieri e la distribuzione ai cittadini, sulla quale non si ha alcune informazione né quantitativa né tanto meno qualitativa. Non si sa cioè nulla di quanti e quali farmaci vengono acquistati dalle strutture pubbliche, né a quale prezzo vengono acquistati. In tal modo non è possibile valutare i costi di tale attività. Ben differente è la situazione nel settore della spesa farmaceutica convenzionata, nel quale le farmacie ogni mese trasmettono al Ministero della salute e al Ministero dell'economia i dati di tutti i farmaci consegnati in regime di SSN.

Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa
Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa sotto forma di sconto al SSN. Nel primo trimestre 2007 le farmacie hanno garantito un risparmio di circa 150 milioni di euro (pari a circa 300 miliardi di lire), mentre lo sconto dello 0,6% a carico dell'industria, finalizzato al recupero dello sforamento del tetto di spesa imposto alla spesa farmaceutica ospedaliera, ha determinato un risparmio di circa 16 milioni di euro.

L'andamento della spesa a livello regionale
Dalla correlazione, Regione per Regione, dell'andamento della spesa netta e del numero delle ricette nel primo trimestre 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006, risulta un calo di spesa generalizzato in tutte le Regioni, con l'eccezione del Molise, dove, però, l'aumento di spesa è minimo. Generalizzato anche l'aumento del numero delle ricette, con l'esclusione di Campania (-3,8%) e Abruzzo (-0,3%), dove da gennaio è in vigore un ticket per confezione che ha evidentemente prodotto un effetto calmieratore.

I ritardi  nei pagamenti alle farmacie
Le farmacie di alcune Regioni del centro-sud continuano a subire da parte delle ASL consistenti ritardi nei pagamenti degli importi dovuti per i farmaci erogati ai cittadini.
I ritardi più pesanti si verificano, in particolare, in Sicilia, in Calabria e in Campania.
(Federfarma.it Spesa e consumi farmaceutici SSN)

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