Per favorire l'allineamento del nostro Paese agli standard d'Europa del mercato dei farmaci equivalenti, il 21 settembre Roma ha ospitato il convegno "Strategy and Competitiveness: the generic challenge". Promosso dalle due più importanti associazioni di categoria, AssoGenerici ed EGA (European Generic medicines Assocation), l'incontro ha visto la partecipazione delle Agenzie del farmaco di Danimarca, Germania, Francia e Italia per discutere dello sviluppo del farmaco generico. Secondo i dati IMS, nei sette mercati chiave (Europa Occidentale, Europa Orientale, Nord America, America Latina, Asia, Giappone e resto del mondo) il comparto dei medicinali equivalenti sta crescendo nel 2007 del 13-14%. L'Italia seppure ben lontana dalle medie europee, sta registrando un mercato in fase di sviluppo, che in poco tempo ha raggiunto una quota del 7%. Il 2007 rappresenta un punto di svolta, poiché scadono i brevetti di alcuni importanti principi attivi; in base alle proiezioni IMS, il fatturato 2007 del mercato italiano dei generici si attesterà intorno a 1,78 miliardi di euro (farmacie 26,59% + ospedali 73,41%), contro 1,66 miliardi di euro del 2006 (farmacie 26,57% + ospedali 73,43%). Nel 2011 si stima che l'importo possa arrivare a 2,54 miliardi di euro, tuttavia è necessaria una vera politica di incentivazione. "La sostenibilità della spesa farmaceutica del SSN richiede il sostegno di un'industria del generico fortemente competitiva ed economicamente stabile, non solo dell'industria del farmaco originator", ha affermato Greg Perry, direttore generale di EGA. "L'industria europea dei farmaci equivalenti può offrire prezzi competitivi solo se vengono assicurati volumi di mercato elevati: occorre creare un sistema di prezzo e rimborso che garantisca una competitività a lungo termine e non solo un risparmio nel breve periodo". "Dall'incontro di queste esperienze diverse - ha concluso Roberto Teruzzi presidente di AssoGenerici - ci auguriamo che il nostro Paese tragga spunti di riflessione, affinché gli aspetti positivi che hanno permesso lo sviluppo del mercato del farmaco generico negli altri Stati europei possano fungere da esempio per le nostre Istituzioni e Associazioni".