Secondo la definizione, i farmaci generici sono medicinali a base di uno o più principi attivi, prodotti industrialmente, non protetti da brevetto o da certificato di protezione complementare, identificati dalla Denominazione Comune Internazionale (DCI) del principio attivo o dalla denominazione scientifica del medicinale, seguita dal nome del titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC). I farmaci generici sono farmaci già ampiamente utilizzati in terapia, il cui brevetto è scaduto, ma esattamente equivalenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo al farmaco già in commercio.
La protezione offerta dal brevetto permette all'azienda, che ha sostenuto i costi di ricerca e di lancio di un farmaco innovativo, di mantenere il monopolio nella vendita di questo farmaco per un periodo di alcuni anni. Al termine del periodo di protezione brevettuale un farmaco può essere prodotto da altre aziende farmaceutiche e offerto sul mercato a un prezzo inferiore.
I farmaci generici sono anche chiamati "equivalenti" (la definizione di medicinale equivalente è stata introdotta in Italia con la legge 149 del
I procedimenti adottati per la produzione e il controllo di qualità del farmaco generico devono rispettare tutti i principi e le linee guida delle Norme di Buona Fabbricazione, ragion per cui il farmaco generico è un prodotto con le stesse garanzie di qualità della corrispondente specialità.