Il Senato ha respinto oggi, nel corso dell'esame della Finanziaria 2008, un emendamento presentato dal senatore di Forza Italia Antonio Tomassini che prevedeva l'attribuzione di un 'nulla osta' da parte dell'Ufficio italiano brevetti e marchi a ogni nuovo farmaco generico introdotto sul mercato, con l'obiettivo di certificare che la copertura brevettuale del principio attivo contenuto nel medicinale equivalente fosse effettivamente scaduta. Plaude al 'no' di palazzo Madama all'emendamento l'Associazione nazionale dei produttori di farmaci generici (Assogenerici), che in una nota sottolinea come "la previsione di un ulteriore requisito, consistente in un vero e proprio 'nulla osta,' concesso da un organo peraltro esterno a quello competente nella valutazione dell'efficacia e della sicurezza del medicinale, contrasti con le norme comunitarie. E costituisca un serio ostacolo alla realizzazione dello sviluppo del mercato interno, essendo del tutto ignorato dalle legislazioni degli altri Stati membri. Si tratta di limitazioni che non possono essere giustificate dalla necessità di offrire piena tutela alla proprietà industriale, rispetto alla quale il nulla osta è del tutto irrilevante. Perché, se così fosse, non si comprenderebbe la ragione della limitazione ai soli medicinali equivalenti". Assogenerici ricorda inoltre come "le privative brevettuali siano suscettibili di essere violate tanto dal medicinale equivalente o generico, quanto da quello di marca. Pertanto, tale limitazione avrebbe dimostrato, ancora una volta, la palese portata discriminatoria nei confronti dello sviluppo, anche nel nostro Paese, di un mercato maturo dei farmaci generici/equivalenti. Per ora il pericolo è stato sventato, noi ci auguriamo - conclude Assogenerici - che tale iniziativa non venga riproposta in futuro, poiché, in caso contrario, l'associazione intraprenderà tutte le azioni legali nelle sedi più opportune, affinché sia garantito il legittimo accesso sul mercato dei medicinali generici, come avviene in tutti gli altri Paesi europei".
(Roma, 13 novembre 2007)