Prosegue anche a settembre il calo di spesa già fatto registrare negli ultimi mesi del 2006 e nei primi otto mesi del 2007 (gennaio: -6,7%; febbraio: -8,5%; marzo -10%; aprile: -7,5%; maggio: -12,1%; giugno: -11,7%; luglio: -5,4%; agosto: -6,7%; settembre: -9,4%).
Complessivamente la spesa farmaceutica netta SSN nei primi nove mesi del 2007 è diminuita del -8,8%, attestandosi a 8.584 milioni di euro, pari a 146,11 euro per ciascun cittadino italiano.
Tenendo conto di tale andamento e anche di una possibile inversione di tendenza negli ultimi mesi del 2007, quale sembra emergere dai primi dati di ottobre, si può stimare che a fine anno la spesa si attesterà su un livello nettamente inferiore al tetto del 13% della spesa sanitaria, pari a 12.229 milioni di euro.
Al calo di spesa non corrisponde una diminuzione del consumi che, al contrario, sono in aumento. Se nel mese di settembre 2007 il numero delle ricette è aumentato solo del +0,5%, complessivamente, nei primi nove mesi del 2007 il numero delle ricette è aumentato del +3,8%, attestandosi a oltre 389 milioni, pari a 6,63 ricette per ciascun cittadino. Nei primi nove mesi del 2007 sono state erogate a carico del SSN circa 720 milioni di confezioni di medicinali, oltre 12 confezioni per ciascun cittadino italiano.
A fronte dell'aumento del numero delle ricette, è evidente come il calo di spesa nel 2007 sia dovuto alla riduzione del valore medio di ciascuna ricetta (-12,1%): vengono, cioè, prescritti più farmaci, ma di prezzo mediamente più basso. Tale risultato è il frutto degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco (taglio selettivo dei prezzi dei farmaci a maggior impatto sulla spesa, in vigore dal 15 luglio 2006, e ulteriore taglio generalizzato del 5% dei prezzi di tutti i medicinali, in vigore dal 1° ottobre 2006), ma anche degli interventi di contenimento varati dalle Regioni.
A tale proposito si segnalano, in particolare, l'estensione del rimborso di riferimento alla categoria degli inibitori di pompa protonica, applicata da alcune Regioni (quali Puglia, Abruzzo, Sardegna, Liguria, Calabria, Campania, Lazio), gli interventi sui ticket (reintroduzione del ticket dal 1° gennaio
Delibere sugli inibitori di pompa
Per quanto riguarda le delibere regionali che hanno esteso il rimborso di riferimento agli inibitori di pompa, si segnala che un emendamento del Governo al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 159/2007, collegato alla finanziaria 2008 (in attesa dell'approvazione definitiva da parte del Senato), stabilisce che siano nulli i provvedimenti amministrativi regionali che hanno disposto la totale o parziale esclusione dalla rimborsabilità di medicinali di fascia A, in difformità dalle delibere della CUF prima e della CTS (Commissione tecnico-scientifica) dell'AIFA poi. Sono fatti salvi i provvedimenti ratificati dall'AIFA prima del 1° ottobre 2007.
Va sottolineato che, proprio grazie alle delibere regionali sugli inibitori di pompa, la spesa per tale categoria di farmaci (seconda per spesa, dopo le statine) ha fatto registrare nel
Con l'annullamento delle delibere di questo tipo prevale, quindi, in modo evidente un approccio, in base al quale le Regioni vengono di fatto deresponsabilizzate dal rispetto del tetto di spesa farmaceutica territoriale, non essendo né coinvolte nel pay-back (come avveniva in precedenza con la quota del 40% a loro carico) né autorizzate a intervenire con misure che hanno mostrato una certa efficacia ai fini del contenimento della spesa.
Lo sforamento verrà, infatti, pagato totalmente dalla filiera del farmaco, e in particolare dalle farmacie che non hanno alcuna responsabilità al riguardo e anzi, al contrario, contribuiscono al contenimento della spesa, con gli sconti al SSN, la diffusione degli equivalenti, la fornitura dei dati delle ricette e con altre forme di collaborazione attivate a livello regionale. Senza dimenticare i ritardi nei pagamenti che, in alcune Regioni del centro-sud, costituiscono una forma impropria e illegittima di finanziamento delle ASL.
Quote di partecipazione a carico dei cittadini
A seguito degli interventi sui ticket, l'incidenza delle quote di partecipazione a carico dei cittadini sulla spesa lorda è passata dal 3% dei primi nove mesi del 2006 al 4,2% dello stesso periodo del 2007. Nelle Regioni che non applicano ticket (dove i cittadini pagano solo l'eventuale differenza tra prezzo di riferimento e prezzo della specialità medicinale più costosa) le quote di partecipazione hanno un'incidenza sulla spesa lorda tra l'1% e l'1,7% e nelle Regioni con ticket più incisivo tra il 6,7% e il 7,5%.
Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa
Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa sotto forma di sconto al SSN. Nei primi nove mesi del 2007 le farmacie hanno garantito un risparmio di oltre 440 milioni di euro, ai quali si aggiungono oltre 40 milioni di euro derivanti dal pay-back attivato a carico delle farmacie dal 1° marzo 2007.
È bene ricordare che lo sconto a carico delle farmacie aumenta all'aumentare del prezzo del farmaco, facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo.
Le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato SSN godono di una riduzione dello sconto dovuto al SSN.
A subire le conseguenze di una diminuzione della spesa accompagnata da un aumento del numero delle ricette sono le farmacie che, a fronte di un incremento di attività, devono registrare un calo di fatturato: lo stato di sofferenza del settore è particolarmente grave nelle Regioni nelle quali le farmacie subiscono pesanti ritardi nei pagamenti da parte delle ASL (Campania, Calabria, Sicilia).
L'andamento della spesa a livello regionale
Dalla correlazione, Regione per Regione, dell'andamento della spesa netta e del numero delle ricette nei primi nove mesi del 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006, risulta un calo di spesa generalizzato in tutte le Regioni. Generalizzato anche l'aumento del numero delle ricette, con l'esclusione della Campania (-0,6%), dove da gennaio è in vigore un ticket per confezione che ha evidentemente prodotto un effetto calmieratore. Un effetto analogo è stato prodotto dal ticket anche in Abruzzo, dove il numero delle ricette è aumentato solo dello 0,5%.
(Federfarma.it Spesa e consumi farmaceutici SSN)