Alla base della decisione c'è il fatto che, allo stato attuale, pochi medicinali innovativi stanno facendo il loro ingresso nel mercato e, parallelamente, l'offerta di farmaci generici appare rallentata. La colpa potrebbe essere di comportamenti scorretti da parte delle case farmaceutiche, l'abuso di posizione dominante attraverso accordi segreti, i cosiddetti cartelli, che di fatto limiterebbero la competitività del settore infrangendo gli articoli 81 e 82 del Trattato europeo in materia. Le indagini termineranno nell'autunno del 2008 e le conclusioni definitive saranno rese note nella primavera del 2009, dopodichè la Commissione deciderà se e quali provvedimenti prendere.
I commissari - si legge in un comunicato ufficiale della Commissione - potranno agire anche attraverso ispezioni a sorpresa nelle sedi delle aziende e richiedendo informazioni e dati confidenziali. L'obiettivo è quello di arrivare a capire come si siano venute a creare le attuali anomalie: se mediante la creazione di barriere artificiali che ostacolino chi vuole entrare nel mercato, o con l'abuso dei diritti assicurati dalla copertura brevettuale sui prodotti farmaceutici. In particolare la commissaria olandese alla Concorrenza Neelie Kroes si è soffermata sulle molte cause intentate, a suo avviso artificiosamente, per prolungare le coperture brevettali dei medicinali branded. D'altra parte - conclude la nota - una vigorosa concorrenza nel settore dei medicinali è di importanza cruciale sia per assicurare alla popolazione l'accesso a prodotti innovativi, sia per tenere sotto controllo la spesa farmaceutica dei vari Paesi dell'Unione. "I governi e i cittadini - ha detto infine Neelie Kroes - vogliono un settore farmaceutico forte. Ma se i prodotti innovativi scarseggiano e le alternative generiche a medicinali già esistenti da anni sul mercato faticano ad arrivare, dobbiamo capire perchè e soprattutto come agire per porre fine a questa situazione".