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Ecco il testo del decreto

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 28/04/2009, n. 39, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile".
Tra le disposizioni in esso contenute, ve ne sono alcune di interesse per il settore farmaceutico e in particolare per i medicinali equivalenti. L'articolo 13 ha recepito, con alcune modificazioni, quanto convenuto con l'accordo siglato nell'ambito del Tavolo della farmaceutica, lo scorso 15 ottobre 2008.
Tra le misure adottate sono previste le seguenti:

a) una riduzione del prezzo al pubblico dei medicinali equivalenti di 12 punti percentuali a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello dell'entrata in vigore del provvedimento (quindi il 28 maggio 2009) e fino al 31 dicembre 2009 (tale riduzione non si applica ai medicinali originariamente coperti da brevetto o che abbiano usufruito di licenze derivanti da tale brevetto né ai medicinali il cui prezzo sia stato negoziato successivamente al 30 settembre 2008);
b) una trattenuta pari all'1,4% sul fatturato SSN delle farmacie per un periodo di 12 mesi - dal 28 aprile 2009 al 28 aprile 2010 (tale trattenuta è effettuata in due rate annuali e non si applica alle farmacie rurali con fatturato annuo in regime di SSN, al netto dell'IVA, inferiore a 258.228,45 euro);
c) una rideterminazione, per i medicinali equivalenti, delle quote di spettanza sul prezzo di vendita al pubblico, fissate per le aziende farmaceutiche nel 58,65%, per i grossisti nel 6,65% e per i farmacisti nel 26,70%; la rimanente quota dell'8% è ridistribuita tra farmacisti e grossisti secondo le regole di mercato, ferma restando la quota minima per la farmacia del 26,70%. Questa misura trova applicazione dalla data di entrata in vigore del decreto (28 aprile 2009)

Il mancato rispetto delle suddette quote di spettanza, anche mediante cessione di quantitativi gratuiti di farmaci o di altra utilità economica, comporta sanzioni per tutta la filiera del farmaco. In particolare, per la farmacia, è prevista l'applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa da 500 euro a 3000 euro; in caso di reiterazione della violazione, l'autorità amministrativa competente può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni. Le economie derivanti dalle misure previste saranno finalizzate, per l'anno 2009, alla copertura degli oneri derivanti dagli interventi urgenti conseguenti all'evento sismico che ha colpito l'Abruzzo. Tali previsioni risultano fortemente penalizzanti per la farmacia, sebbene siano migliorative rispetto alle ipotesi formulate negli ultimi giorni.

Ad annunciare il decreto il Sottosegretario con delega alla Salute, Ferruccio Fazio: "Abbiamo fatto un accordo nell'ottobre scorso per mettere a norma gli sconti sui generici, che prima erano praticati in modo disorganizzato. Questo accordo è stato in parte modificato, vista la situazione, ed è stato applicato per recuperare fondi per la Regione Abruzzo. Così la somma recuperata per quest'anno sarà destinata in buona parte - sottolinea il sottosegretario - alla Regione colpita dal sisma".
Qualche perplessità in più in merito alle misure approvate in Consiglio dei Ministri arriva dal Direttore Generale dell'AIFA Guido Rasi. "Pur ribadendo la solidarietà mia personale e dell'AIFA alle popolazioni colpite dal terremoto, concretizzatasi anche nelle azioni di sostegno realizzate in raccordo con la Protezione civile, non posso esimermi dall'esprimere profonda preoccupazione per le conseguenze che le disposizioni sulla spesa farmaceutica contenute nel testo varato ieri dal CdM potranno avere sul settore che, in alcuni ambiti, è stato anch'esso duramente colpito dal terremoto", ha detto Rasi in una nota. Oltre a non essere aderente a quanto congiuntamente concordato da tutti gli attori del mondo farmaceutico e delle Istituzioni attraverso l'Accordo siglato lo scorso ottobre al Tavolo Farmaceutico, la manovra approvata ieri, che prevede un taglio al tetto della spesa per l'assistenza farmaceutica territoriale pari a 400 milioni di euro (portandolo al 13,6% del FSN), rischierà di pregiudicare gravemente la possibilità di accesso di tutti i cittadini ai farmaci innovativi, come peraltro ho più volte sottolineato".

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