Farmaci generici venduti agli ospedali penalizzati dal decreto Abruzzo, approvato in via definitiva alla Camera. "Avere respinto l'emendamento che escludeva dai ribassi i medicinali ceduti agli ospedali è una scelta irrazionale che non dà alcun vantaggio economico", secondo Assogenerici che rappresenta anche i produttori degli equivalenti ospedalieri, e che nei giorni scorsi aveva sostenuto le ragioni dell'emendamento. "Assogenerici - si legge in una nota - aveva già fatto presente che il provvedimento non solo era iniquo, visto che chi vende a ospedali e Asl non può certo aver operato extrasconti, ma anche controproducente sul piano economico, in primo luogo perchè molti degli equivalenti acquistati dagli ospedali hanno prezzi molto bassi, quindi il risparmio sarebbe minimo, e poi perchè aumenterà e renderà più complesso il lavoro degli uffici amministrativi delle strutture pubbliche". A questo punto, "le aziende interessate - prosegue Assogenerici - faranno proseguire l'iter delle domande di deroga, che le aziende hanno già inviato all'AIFA, alla luce di quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza del 2 aprile 2009, , scusandosi con le strutture sanitarie e con i cittadini per gli inconvenienti che potrebbero verificarsi nelle forniture".