La spesa farmaceutica netta a carico del SSN nel primo semestre
L'andamento della spesa nel primo semestre 2009 è il risultato di un costante incremento del numero delle ricette e di un contestuale calo del valore medio delle ricette stesse (-3,7%): si prescrivono più farmaci, ma di prezzo mediamente inferiore. Questo risultato è dovuto alle riduzioni dei prezzi dei medicinali varate dal Governo e dall'AIFA a partire dal 2006 (da ultimo quella del 12% sui medicinali generici SSN, in vigore dal 28 maggio 2009) e al crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti a seguito della progressiva scadenza di importanti brevetti e alle misure applicate a livello regionale.
A seguito degli interventi regionali sui ticket, l'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini è passata dal 4,8% del primo semestre 2008 al 5,9% del primo semestre 2009. Nelle Regioni con ticket più incisivo, le quote di partecipazione hanno un'incidenza sulla spesa lorda tra il 7,1% e il 9,6%. Particolarmente evidente l'incremento dell'incidenza delle quote di partecipazione nel Lazio, dove dal 1° dicembre 2008 il ticket è di 4 euro a confezione sui farmaci coperti da brevetto di prezzo superiore a 5 euro: l'incidenza del ticket sulla spesa lorda è passata dal 2,2% del primo semestre 2008 al 7,1% del primo semestre 2009. Si segnala che il ticket è stato introdotto dall'8 maggio 2009 anche in Calabria, con un'incidenza sulla spesa lorda, nel mese di giugno 2009, pari all'8,3%. Da notare anche l'aumento medio dell'incidenza delle quote pagate dai cittadini nelle Regioni che non applicano ticket sui farmaci (dove i cittadini pagano solo l'eventuale differenza tra prezzo di riferimento e prezzo della specialità medicinale più costosa): in queste Regioni, nel primo semestre 2009 le quote di partecipazione hanno avuto un'incidenza sulla spesa lorda del 2-3%, che oscillava, però, tra l'1,5% e il 2,2% nello stesso periodo del 2008. Il maggior onere per i cittadini è dovuto in gran parte alle polemiche strumentali che hanno investito i farmaci generici, accusati di scarsa efficacia, e la sostituzione da parte del farmacista. Tali polemiche hanno fatto sì che i cittadini siano diffidenti nei confronti del generico e tendano a preferire il farmaco di marca, pur dovendo pagare la differenza di prezzo.
Fonte