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UE indaga su accordi anti-generici

Le autorità antitrust della Commissione Europea hanno richiesto ad alcune aziende farmaceutiche dettagli su accordi riguardanti brevetti sui loro prodotti, in particolare quelli conclusi fra il 1° luglio 2008 e il 31 dicembre 2009. La Commissione ha fatto sapere che questa attività di monitoraggio è stata organizzata alla luce dei risultati emersi dall'indagine sulla concorrenza nel settore farmaceutico, pubblicata a luglio, e che si concentrerà soprattutto sugli accordi stretti per ritardare l'arrivo sul mercato del vecchio continente di medicinali generici, a basso costo. "Dobbiamo monitorare questo tipo di intese", ha sottolineato la commissaria per la Concorrenza Neelie Kroes, "per capire meglio perché, da chi e a quali condizioni vengono firmate. Questi controlli ci permetteranno inoltre di intervenire, cosa che si fa sempre più necessaria". Le autorità antitrust hanno dunque richiesto a un numero non specificato di aziende di fornire copie degli accordi sottoscritti e informazioni aggiuntive. Una volta ricevuti i dati, la Commissione li esaminerà e pubblicherà un'analisi in merito, dai cui risultati dipenderà il possibile ampliamento del monitoraggio. I nomi delle aziende che hanno ricevuto queste richieste di informazioni non sono stati resi ufficialmente noti, ma AstraZeneca, Boehringer Ingelheim, GlaxoSmithKline, Novartis, Roche e Sanofi-Aventis, oltre a Teva e Niche Generics come industrie di farmaci generici, hanno confermato di essere state contattate a tal proposito.

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